OpenOffice Writer: modificare la dimensione del numero della nota a piè di pagina – Aggiornato a OpenOffice 4.1.1.

Aggiornato a OpenOffice 4.1.1.

Trovo che OpenOffice sia un software che ancora deve fare molta strada per diventare un vero concorrente di Microsoft Office, non tanto per le funzioni sempre più equiparabili quanto e soprattutto dal punto di vista dell’usabilità e dell’interfaccia ancora troppo poco curata e poco intuitiva… insomma siamo ai livelli di Microsoft Office 97!!! Detto questo però… Hei! è gratis!!! Quindi perché non sfruttarlo! 😉

Openoffice Writer, come Microsoft Office Word 2010 basa la maggior parte delle modifiche di caratteri, paragrafi e testo sul sistema degli Stili, questo perché usare gli stili vuol dire standardizzare e velocizzare il lavoro la dove per necessità si è costretti a ripetere più volte le stesse azioni…

 

Cosa sono gli stili di testo?

Uno stile è come un pacchetto di caratteristiche pronto a cui è stato dato un nome per riconoscerlo. Per esempio posso creare uno stile “Titolo paragrafi” a cui assegno un carattere Times New Roman, dimensione 14 e colore celeste e applicarlo a tutti i titoli di paragrafi della mia relazione di 200 pagine… per applicare uno stile, una volta creato basta selezionare il testo e cambiare lo stile in quello desiderato attraverso la Barra degli Strumenti Formattazione.

Mettiamo che finita la relazione io decida che il colore celeste per i titoli non vada più bene e che il nuovo colore scelto sia il blu scuro… se non avessi usato gli stili mi troveri nella condizione di dover cambiare il colore un titolo alla volta… allucinante! Nel caso degli stili invece vado a modificare lo stile “Titolo paragrafi” e automaticamente tutti i 10, 100 o 1000 titoli cambieranno in un colpo solo prendendo il nuovo colore! è incredibile! Gli stili sono una idea geniale che ormai da diversi anni sta rivoluzionando anche il web!!!

Detto questo, dopo una dovuta introduzione agli stili di testo passiamo alla soluzione del problema descritto nel titolo. Rimanderò l’approfondimento sull’utilizzo, la creazione e la gestione degli stili ad un nuovo e più curato post.

Modificare la dimensione del numero della nota a piè di pagina.

OpenOffice distingue gli stili di testo in Stili di Paragrafo e Stili di Carattere.

Gli Stili di Paragrafo sono gli stili + completi perchè sono in grado di memorizzare in se tutte le variabili di carattere e paragrafo, quindi ad esempio la dimensione di un testo e anche il suo allineamento (destro, sinistro centrato, ecc…).

Gli Stili di Carattere possiamo definirli più limitati rispetto ai precedenti perchè sono in grado di memorizzare in se solo le formattazioni riferite al carattere (dimensione, tipo di carattere, grassetto, corsivo, ecc…)

Le note a piè di pagina di OpenOffice Writer si baso sullo Stile si Paragrafo chiamato “Nota a piè di pagina”. Per modificare il carattere o le caratteristiche del paragrafo delle note è sufficiente usare la barra della formattazione come per qualsiasi testo. Tutto perfetto direi!… però con un piccolo problema: cosa faccio se desidero che il numero di riferimento che precede la nota sul fondo della pagina abbia caratteristiche differenti dal testo della nota stessa? Infatti mentre, come già detto in precedenza le caratteristiche del testo di una nota posso cambiarle direttamente ciò non vale per il numero che precede la nota stessa.

In questo caso la soluzione si trova aggirando il problema e non affrontandolo:

Il primo pulsante della barra della formattazione è “Stili e Formattazione”.

Premendolo si apre la finestra “Stili e Formattazione” che ci permette di gestire in modo (quasi) pratico gli stili:

La procedura che seguiremo si compone di due fasi:

  1. Nella prima fase moficheremo la dimensione del numero (se desideriamo farlo, altrimenti la prima fase può essere saltata) agendo sullo Stile di Paragrafo delle note a pie di pagina;
  2. Nella seconda fase modificheremo la dimensione del testo della nota creando, applicando e modificando un nuovo stile di carattere.

1° Fase: modifica delLa dimensione del numero della nota agendo sullo Stile di Paragrafo delle note a pie di pagina

Stili e formattazione_Writer

Impostate la finestra come nell’esempio qui sopra: nella parte alta assicurate di aver selezionato “Stili di paragrafo” che corrisponde al primo pulsantino, e nella parte bassa scegliete dal menù a discesa “Stili applicati”. Così facendo vi troverete di fronte solo la lista degli stili utilizzati nel vostro documento senza timore di sbagliare.

Se avete già inserito delle note a piè di pagina sul vostro documento (se non lo avete ancora fatto… fatelo) nella parte centrale della finestrella vi apparirà  la voce ” Note a piè pagina” come nell’esempio.

Adesso non ci resta che modificare lo stile “Note a piè pagina” con le dimensioni desiderate per il numerino che precede la nota e la prima parte del nostro percorso sarà fatta!

Per modificare le caratteristiche dello stile cliccateci sopra con il pulsante destro e scegliete “modifica” dal piccolo menu che appare (Menu contestuale):

Si aprirà una finestra con tutte le caratteristiche modificabili dello stile… e sono veramente tante! Come nell’esempio recatevi nella linguetta “Carattere” e cambiate le dimensioni del carattere stesso nella misura desiderata, se volete modificare altre caratteristiche fatelo pure ma attenti a non fare confusione… in ogni caso il pulsante “Ripristina” vi riporterà i un colpo solo alla versione iniziale dello stile: una bella ancora di salvezza se vi accorgete di essere stati… ehm.. troppo zelanti nelle modifiche! 😉

A modifiche eseguite premete ok e tutte le note a fondo pagina, e il loro numerino di riferimento cambieranno assumendo le nuove caratteristiche!

2° Fase: modifica della dimensione del testo della nota creando, applicando e modificando un nuovo stile di carattere.

Per modificare il testo delle note affinché appaia diverso dal numerino dovete farlo manualmente e una nota alla volta! Se siete già avanti nella stesura del vostro testo questo vi prederà un po’ di tempo…

il mio suggerimento è questo:

  1. Createvi un nuovo stile di Carattere;
  2. Applicate al testo delle note quello stile;
  3. modificate le dimensioni dello stile di carattere creato per vedere finalmente il testo delle note di dimensione diversa dal numerino.

Creazione di un nuovo Stile di Carattere

Stile-di-Carattere

Impostate la finestra come nell’esempio qui sopra: nella parte alta assicurate di aver selezionato “Stili di Carattere” che corrisponde al secondo pulsantino, e nella parte bassa scegliete dal menù a discesa “Stili personali”. Così facendo vi troverete di fronte solo la lista degli stili personali che, se non ne avete ancora mai creatii n questo documento, sarà una lista vuota.

Cliccate con il pulsante destro del mouse in un punto qualsiasi di questa finestra vuota (fate sempre riferimento all’immagine qui sopra) e quindi cliccate sulla voce “Nuovo…” che appare.

si aprirà una nuova finestra chiamata Stile di Carattere:

Nuovo-Stile-di-Carattere

Anche in questo caso impostate la finestra come nell’esempio qui sopra: Mettete un Nome allo stile, “Testo Note” andrà benissimo, in “Basato su” scegliete dal menù a discesa “Carattere della nota” e quindi passate alla linquetta “Carattere” in alto a questa finestra e decidete Tipo di Carattere e Dimensione. Terminate la creazione del nuovo Stile di Carattere premendo Ok in fondo.

Adesso dovrete applicare questo stile al testo delle vostre note e per farlo dovrete per ogni nota:

  1. selezionare il testo della nota;
  2. fare doppio click sul vostro nuovo stile “Testo Note” che si trova nella finestra “Stili e Formattazione”

Attenzione: se fatto questo ultimo passaggio non notate nessun cambiamento al testo della nota non panicate e fate questo:

  1. Nella finestra Stili e Formattazione cliccate con il destro sul nome del vostro Stile di Carattere “Testo Nota” e dal piccolo menu che appare scegliete la voce modifica.
  2. Vi troverete nuovamente nella finestra mostrata nell’ultim immagine qui sopra e spostatevi nella linguetta “Carattere” modificando la dimensione del testo in un qualsiasi dimensione;
  3. premete ok infondo per confermate e notate che finalmente la dimensione del testo della nota è cambiata;
  4. adesso per rimetterla alla dimensione scelta inizialmente ripetete questi ultimi passaggi dal’1 al 3 impostando questa volta la dimensione giusta del carattere.

Questa ultima sequenza sembra essere dovuta a un piccolo bug di aggiornamento degli Stili di Carattere applicati e non sembra verificarsi se seguendo tutto il mio tutorial avrete saltato la prima fase quella riferita alla modifica della dimensione del numero della nota…. bho!

Comunque in ogni caso vi ho dato la soluzione! 😉

 

Ecco fatto! Spero di essere stato chiaro! Come al solito vi prego di perdonare i miei eventuali errori ortografici e grammaticali dovuti ai tempi stretti per la realizzazione dei post e di concentrarvi sui contenuti… 😉

In caso di domande e incomprensioni non esitate a postarli qui sotto.

Buon divertimento,

Lorenzo

Facebook – Riattivare la ricezione di Post nascosti sulla propria Bacheca

A volte può capitare o per errore o per volontà di nascondere tutti i post provenienti da una pagina o da una persona.

Per disattivare il blocco Post nascosi sulla propria Bacheca di Facebook basta seguire i seguenti passaggi:

  1. Portarsi sulla propria Bacheca di Facebook (Home);
  2. Nella barra dei collegamenti laterali a sinistra, subito sotto alla nostra immagine portare il mouse sopra alla voce “Notizie” SENZA CLICCARE;
  3. Cliccare sul piccolo lapis che appare alla sinistra della voce “Notizie” quindi dal piccolo menù che appare scegliere la voce “Modifica Impostazioni”menu sx
  4. Nella finestrella che appare rimuovere le pagine o le persone di cui desideriamo ricevere nuovamente gli aggiornamenti cliccando sulla piccola “X” alla destra del loro nome;
  5. Terminare l’operazione cliccando su “Salva”.

Ecco fatto!

Buon divertimento!!!

 

OpenOffice Writer: impostare il margine di rilegatura

Il margine di rilegatura è quello spazio lasciato in più in modo alternato su pagine pari e dispari in previsione di una rilegatura a libro del vostro testo.

Impostare il margine di rilegatura.

Anche se non intuitivo… impostare il margine di rilegatura per OpenOffice Writer è abbastanza semplice:

  1. Menu Formato > Pagina…
  2. Linguetta Pagina > nella sezione “Impostazioni layout” cambio lì’impostazione “Layout di pagina” in “Rispecchiato“;
  3. Così facendo, nel riquadro accanto a sinistra le opzioni margine “Sinistro” e “Destro” si trasformeranno in “Interno” ed “Esterno”;
  4. Aggiungiamo al margine “Interno” lo spazio previsto per la rilegatura.

Fatto! Buon divertimento!

Lorenzo

OpenOffice Writer: Piè di pagina diverso per pagine pari e pagine dispari

Avere un piè di pagina diverso per pagine pari e dispari può essere molto utile nel caso si abbia intenzione di rilegare la nostra relazione, ad esempio per far si che i numeri di pagina siano sempre nella lato esterno alla pagina.

Come avere piè di pagina diverso per pagine pari e pagine dispari.

la procedura necessaria per ottenere piè di pagina diversi per pagine pari e dispari prevede i seguenti passaggi

  • Disattivare l’opzione pagine pari uguali a pagine dispari
  • Visualizzare il piè di pagina
  • inserire il Campo “Numero di pagina” nel piè di pagina e allinearlo a destra della pagina (Pagine dispari)
  • recarsi nella seconda pagina, spostarsi sul suo piè di pagina e allineare il numero di pagina a sinistra (pagine pari)

Adesso vediamo passo per passo come eseguire le seguenti operazioni.

1. Disattivare l’opzione pagine pari uguali a pagine dispari.

Recarsi nel menu Formato > Pagina…

Si apre la finestra “Stile di pagina: Predefinito”. Ci spostiamo sulla linguetta della scheda “Piè di pagina” e disattiviamo l’opzione “Contenuto uguale destra/sinistra” come nell’immagine sottostante.

2. Visualizzare il piè di pagina.

Menu Inserisci > Piè di pagina > Predefinito.

il cursore si sposterà all’interno del piè di pagina e qui inseriremo il numero di pagina:

3. inserire il Campo “Numero di pagina” nel piè di pagina e allinearlo a destra della pagina (Pagine dispari)

Menu Inserisci > Comando di campo > Numero di pagina

Verrà inserita una scritta “Numero di pagina” su sfondo grigio. Lo sfondo grigio indica un “Codice di campo” cioè un codice che in anteprima di stampa e sulla stampa finale mi mostrerà il vero contenuto del campo che i questo caso sono appunto i numeri di pagina.

con il pulsante allinea sa destra presente sulla barra della formattazione sposto il numero di pagina a destra.

4. recarsi nella seconda pagina, spostarsi sul suo piè di pagina e allineare il numero di pagina a sinistra (pagine pari)

Ci spostiamo nella seconda pagina, quindi nel suo piè di pagina e cambiamo tramite la barra della formattazione l’allineamento del campo “Numero di pagina” da destro a sinistro.

 

Ecco fatto! Ogni volta che il programma creerà una nuova pagina disporrà il piè di pagina in modo diverso seguendo i due principali che corrispondo a quelli nelle prime 2 pagine del documento.

Buon divertimento!

Lorenzo C.

3D Studio Max: le caustiche con MentalRay

Le caustiche con MentalRay

Se nella vostra scena avete oggetti trasparenti o semi trasperenti e volete una resa migliore allora vi suggerisco di utilizzare le Caustiche. Il loro utilizzo è meno complicato di quanto sembri 😉

Cosa sono le Caustiche? Le caustiche sono il frutto dell’attraversamento della luce di volumi trasparenti quali vetro e acqua. La luce che attraversa un volume trasparente, durante l’attraversamento viene deviata, concentrata o dispersa dal materiale stesso e questo genera quelle che vengono chiamate Le Caustiche. Per capire bene quello di cui sto parlando basta appoggiare una bottiglia di plastiche piena di acqua su di tavolo di fronte a una finestra illuminata dall’esterno… ed ecco che le caustiche appaiono tutte intorno alla base della bottiglia.

L’attivazione delle caustiche per il rendering di una scene prevede 3 passaggi:

1) Attivazione delle caustiche sugli oggetti che devono generarle (non tutti, solo su quelli con materiali trasparenti o semitrasparenti;

2) attivazione delle caustiche sulle luci;

3) Attivazione delle caustiche sul pannello della Indirect Illumiation.

Configurati questi 3 passaggi tutto sarà pronto!

Proseguiamo:

Attivazione delle caustiche sugli oggetti che devono generarle

Continua…

3D Studio Max: creare un set per renderizzare oggetti con MentalRay

Spesso mi capita di dover spiegare ai miei alunni come creare una scena adatta per renderizzare oggetti utilizzando come motore di rendering MentalRay Ecco come:

Come base di partenza per questa piccola guida ho usato l’articolo del grande Jeff Patton intitolato “iray sample scenes”che trovate in inglese in questa pagina. Queste scene sono naturalmente creare per iRay ma nel nostro caso le ho prese come spunto e riadattare per mentalray.

Cominciamo.

Creare un set  per renderizzare oggetti con MentalRay

Creazione e montaggio del Set

Per prima cosa assicuratevi di impostare come motore di rendering MentalRay. Come unità di misura come sempre vi suggerisco i cm ma… a voi la scelta, anche i mm o metri vanno bene… cercherò di tenermi il + generico possibile riguardo all’unità usata….

Adesso dobbiamo creare un piccolo set in grado di “ambientare” il nostro oggetto: non necessitiamo di niente di complicato… esattamente come faremmo se volessimo fotografare un oggetto reale da mettere in un catalogo.

 

Come potete notare dall’esempio qui sotto, attraverso una vista laterale (nel mio caso la Leftt) creo una linea (Pannello Create > Shapes > Line) con forma ad L; per le proporzioni usate come riferimento l’esempio che vi lascio… non esagerate con le dimensioni ne in troppo poco ne in troppo… troppo, l’importante è che copra l’intero sfondo della telecamera al momento del rendering.

Con l’opzione fillet (Pannello Modify > Sub oggetto Vertex > Fra le opzione cliccate sul pulsante Fillet e poi cliccate e trascinate sul vertice che volete arrotondare) create una rotondità sull’angolo della L creata: questo ci servirà per rendere disomogeneo lo sfondo creando attraverso la luce effetti di sfumature…

Il filo in blu rappresenta il nostro oggetto-sfondo mentre l’oggetto da renderizzare è rappresentato dalle linee di colore arancione.

Opzioni Line > Vertex con il mouse puntato sull’opzione Fillet.

 

Creato il profilo dello sfondo adesso diamogli spessore con un modificatore Extrude… quanto basta a seconda delle nostre esigenze e della dimensione dell’oggetto da rappresentare.

 

Posizioniamo l’oggetto da renderizzare come più ci piace e inseriamo una telecamera nella posizione che desideriamo: per inserire la telecamera vi suggerisco di cercare l’angolatura che desiderate tenendovi sulla vista prospettiva e, quando l’avrete trovata premete ctrl+c per inserire automaticamente una telecamera che ritragga la vista scelta.

 

Assicuratevi che nella vista camera tutto lo sfondo sia ricoperto dal set che abbiamo creato… come nell’esempio qui sopra. Se così non fosse modificate il set creato.

 

Le Luci

Le luci nella scena dipendono veramente dall’oggetto che vogliamo renderizzare… o meglio dai materiali usati per l’oggetto… ma procediamo per gradi.

Ci sono diversi modi per illuminare questa scena: usare un bel Enviroment HDR, luci fotometriche e daylight… io prediligo il daylight, ma come detto prima, dipede dai materiali dell’oggetto stesso. Per ora indipendentemente dal materiale usato partiremo dall’inserimento di un daylight System.

1) Pannello Crea > Systems (gli ingranaggi) > Daylight

2) Inseriamo il compass (la rosa dei venti) con al centro il nostro oggetto e posizioniamo il sole ad un’altezza simile a quella di una lampada che deve illuminare l’oggetto; per fare questo vi suggerisco di passare l’opzione Position del Daylight da “Date, Time e Location” a “Manual”: questo vi permetterà di spostare il sole attraverso il gizmo (gli assi colorati) come se fosse un oggetto qualsiasi;

3) Rispondiamo si quando ci verrà chiesto di usare il sistema “mr Photographic exposure control” come Exposure control;

4) con l’oggetto daylight selezionato nella scena spostiamoci nel pannello modifica e impostiamo come Sunlight il nostro amato mrsun e come skylight mrsky: rispondiamo “Si” all’inserimento del “mr Physical sky”;

5) per non dimenticarcelo spegniamo subito la Sunlight e lo Skylight togliendo lo spunto da Active su tutti e due. Proprio così! li spegniamo tutte e due per il semplice motivo che non sarebbero adatti a illuminare la nostra scena: il sole fa una luce troppo gialla e così anche la luce prodotta dal cielo acceso non andrebbe bene. Quelle che ci interessano invece sono altre qualità del sistema daylight, cioè le riflessioni e il fatto che anche a sole e cielo spento il Daylight produce una sorta di luminosità di ambiente e addirittura di ombre che cambiano con la posizione del sole! Da sottolineare che le riflessioni cambiano a seconda di quanto posizionate il sole alto, appunto perché il mr Physical sky” usato come sfondo cambia il suo colore avvicinandosi a quello di alba e tramonto quando il sole si avvicina all’altezza 0 (Z);

 

Adesso un piccolo accorgimento per migliorare i riflessi:

6) Apriamo il pannello Enviroment (Menu Rendering > Enviroment) (Oppure premete semplicemente il tasto 8) per visualizzare davanti a noi i Common Parameters, immediatamente sotto troviamo la sezione Background e dentro questa sezione troviamo la Mappa usata come Enviroment map. Nel nostro caso, se abbiamo seguito tutte le istruzioni precedenti la mappa impostata sarà “(mr Physical Sky)”.

Organizziamo le finestre in modo da poter vedere sial il pannello dell’Enviroment sia l’Editor dei materiali e trasciniamo il “(mr Physical Sky)” dal pannello Enviroment alla “Lavagna” dell’Editor dei materiali. Adesso facciamo doppio click sulla “Testa” del materiale (mr Physical Sky) nell’Editor dei materiali e osserviamo a destra le opzioni del materiale mr Physical sky:

Impostiamo le opzioni come riportato nell’immagine qui sopra (cambiano solo le opzioni “Sun Disk Apparence”

 

Benissimo! Se stessimo usando il motore di rendering iRay e volessimo renderizzare un oggetto in porcellana la scena sarebbe già pronta!!! Ma noi usiamo MentalRay quindi proseguiamo!

Se proviamo a fare un rendering della scena nella situazione attuale noteremmo che tutti i colori tendono al blu e che la luminosità non è sufficiente.

Questo è un rendering eseguito nelle condizioni attuali con l’Exposure Control impostato con valore EV = 11 (Menu Rendering > Exposure Control > Exposure Value (EV)). Notate come la luminosità sia carente ma non i riflessi che sul vetro già fanno un discreto effetto. Non facciamo caso per ora agli artefatti e imperfezioni…

7) passiamo all’aggiunta di due luci fotometriche di tipo Target: Pannello Crea > Lights > Photometric > Target Light disponendole + o meno come riportato sull’immagine che segue: l’importante è che una sia + vicina dell’altra.

 

8) nelle opzioni delle luci attiviamo le ombre su ambe due e impostiamo come tipo di ombra la “Ray Traced Shadow”: questo tipo di ombra è molto netta confronto alla shadow map ma permette un miglior controllo dell’effetto e richiede meno risorse hardware;

9) Cambiamo per ambe due le luci l’Opzione “Emit Light from(Sahpe)” in Rectangle e portiamo la dimensione dei rettangoli a una grandezza ragionevole simile all’immagine sottostante. Cambiare l’opzione in “Rectangle” fa si che la luce proveniente dalla target non sia + puntiforme ma di forma rettangolare rendendo l’esposizione dell’oggetto alla luce + omogeneo… alla fine quello che stiamo facendo non è ne più ne meno che creare un set fotografico come quello che vediamo spesso nei film… 😉

Ed ecco le opzioni di una delle luci fotometriche inserite (ambe due + o – simili):

La parte delle opzioni che non si vede non è stata toccata.

10) A questo punto potremmo già azzardare un nuovo rendering ma il mio consiglio è quello di verificare intanto l’andamento del lavo attraverso la finestra “Exposure control” che poi è la stessa dell'”Enviroment” (Menu Rendering > Exposure Control o Enviroment) cliccate sul pulsante “Redering Preview”. Se ancora non avete dimestichezza con lo strumento Exposure control vi faccio notare che la cosa interessante sta proprio nel fatto che dopo aver eseguito il Rendering Preview posso vedere le differenze di esposizione direttamente nella piccola finestre mentre le cambio l’EV o cos’altro… se avete sistemato bene le luci con un valore EV pari a 11 dovreste ottenere gia un buon effetto ne troppo scuro ne troppo bruciato. In alternativa tornate sulla scena e modificate la posizione delle luci di conseguenza controllando di volta in volta con il Rendering Preview (che ogni volta che spostate una luce dovete rieseguire) se la situazione migliora o peggiora… 🙂

Ecco il rendering:

Come possiamo notare il nostra lavoro è decisamente migliorato e si trova a buon punto.

Luce indiretta (Indirect Illumination)

Passiamo a impostare le opzioni di indirect illumination cioè di luce indiretta per migliorare ulteriormente il nostro rendering:

Menu Rendering > Indirect Illumination. Il pannello indirect illumination fa parte del Rendering Setup e ci permette di gestire in modo più corretto il comportamento della luce nella nostra scena.

Ecco i passi che vi consiglio che potete eseguire direttamete dalla finestra del rendering:

11) Impostare il Final Gather Precision almeno su Low… meglio Medium ma provate prima con il vostro pc per vedere quanto si dilatano i tempi…

12) Per migliorare la qualità dell’immagini e diminuire gli artefatti impostate l”Image Precision (Antialiasing) su High: Min 1, Max 16.

L’immagine sopra contiene già l’ultimo rendering con tutte le impostazioni.

13) Come ultima cosa sistemate il valore EV dell’Exposure control a vostro piacimento. Per questo set seguo la seguente regola: il giusto EV dovrebbe essere 11 e se la scena dovesse risultare acora troppo scura allora vuol dire che le luci vanno avvicinate all’oggetto. In caso di necessità è possibile inserire un’altra Target fotometrica frontale… ma il risultato dovrebbe già essere buono senza… 🙂

Variante: Se non siete soddisfatti dei riflessi e della luce generata dal Daylight è possiibile in alternativa inserire una immagine HDR come Bitmap nell’Enviroment: per capirsi è sufficiente 1. eliminare il daylight, 2. portarsi nel pannello dell’Enviroment, cliccare sul pulsante dove appare il (mr Physical sky) scegliere una Bitmap e eselezionare la propria immagine HDR. P.S.: Se la vostra immagine HDR si presenta sferica non dimenticate di portarla nell’editor dei materiali e nelle opzioni impostarla come Environ e come Mapping: Spherical Environment.

IMPORTANTE: Se nella scena avete materiali trasparenti o semi-trasparenti come vetro o plastica, ecc… allora proseguite la lettura con:

Le Caustiche con MentalRay

3D Studio Max: creare un materiale con una parte trasparente

Come creare un materiale con una parte completamente trasparente in 3D Studio Max

Premesse:

– Per seguire questo tutorial è necessario avere una conoscenza di base riguardo alla creazione dei materiali in 3D studio Max in quanto diverse cose come dove trovare un materiale nell’editor o scegliere un materiale le darò per scontate… comunque se avete domande potete farmele nei commenti e appena possibile vi risponderò Smile

– questo è un tutorial base volto a mostrare come è possibile dare una trasparenza completa a una intera parte di un oggetto attraverso un materiale… userò come esempio un materiale foglia.

– Lavoro su 3D Studio MAX 2012 (e ve lo consiglio :P)

– Motore di rendering attivo: Mental Ray (Menu Rendering > Render Setup… > Scheda “Common” – Scorro fino in fondo alla scheda > Apro l’ultima sezione di questa scheda “Assign Renderer > Clicco sui “…” alla destra di “Production” > Scelgo Mental ray Render > Ok)

– utilizzerò il vecchio editor dei materiali perché sia familiare a tutti.

– il materiale che utilizzerò sarà di tipo Arch & Design

 

Cominciamo.

Prima di tutto per fare un materie foglia basilare (cioè un materiale con una parte completamente trasparente) ho bisogno di almeno 2 Mappe:

1) una per il Diffuse (la “faccia” del materiale):

2) una per la trasparenza (chiamata Canale Alpha o CutOut o Opacity a seconda del materiale):

Come si può notare la mappa di trasparenza corrisponde a una immagine in bianco e nero del diffuse (la prima immagine) in questo caso della foglia dove la parte opaca (non trasparente) è bianca e la parte trasparente è nera. Max userà quest’ultima immagine per trasformando il nero in parte invisibile.

Per le immagini ho preso quelle a disposizione di tutti su treddi.com nella sezione Downloads > “Textures e immagini HDRI” che ringrazio.

 

Adesso portiamoci sull’Editor dei materiali:

Per fare questo esempio utilizzeremo un materiale Arch & Design, che è un materiale mental ray facilmente configurabile e di ottima resa:

1) Apriamo l’Editor dei Materiali (M);

2) Selezioniamo uno slot vuoto (una sfera grigia);

3) Clicchiamo sul pulsante standard e si apre il Material/Map Browser (stella rossa nell’imagine sottostante);

 

4) Nel Material/Map Browser spostiamoci nella sezione Materials e facciamo doppio click su Arch & Design Material

 

Adesso impostiamo l’immagine della foglia come “faccia” del Materiale cioè come “Diffuse”. Per far questo dovremo impostare l’immagine come mappa del Diffuse:

5) Clicchiamo su quadratino a destra accanto al colore del diffuse nel materiale Arch & Dersign;

6) Si apre nuovamente il Material/Map Browser e nella sezione “Maps” > “Standard” > Facciamo doppio click su “Bitmap” (Bitmap ci permette di selezionare un’immagine nel nostro computer come mappa);

 

7) attraverso la finestra che si apre cercare e aprire la prima immagine della foglia;

A questo punto il nostro lavoro è quasi giunto al termine… qui sotto trovate un rendering del materiale a questo punto applicato a un semplice plane un po modificato per l’occasione… ma non è indispensabile….

 

…non ci resta che impostare la seconda immagine come “Cutout” del materiale:

8) portiamoci un pò più in basso nelle opzioni del materiale Arch & Design fino alla sezione “Special Purpose Maps” > Clicchiamo sul “None” alla destra del “Cutout” e ripetiamo il passaggio numero 8 per aprire questa volta la seconda immagine;

 

Ed ecco il rendering del materiale pronto:

 

 

 

Buon divertimento!!!

IMPORTANTE:

Se desiderate veramente fare delle foglie ottime vi consiglio, dopo aver seguito questo semplice tutorial di seguire la guida del grande Jeff Patton che trovate in inglese a questo indirizzo: Rendering leaves with Mental Ray

 

 

Gli Stili di Autocad: gli Stili di Testo

Gli Stili di Testo in Autocad

Gli Stili di Testo in Autocad sono come dei pacchetti pronti di proprietà del testo.

La gestione degli stili di testo in Autodesk Autocad 2011 avviene o attraverso il gruppo Annotazione nella scheda “Inizio”, cliccando direttamente proprio sulla scritta “Annotazione” oppure dalla scheda “Annota” del Ribbon. Naturalmente la prima rappresenta la strada + veloce:

 

 

 

Nell’immagine qui sopra notiamo 4 righe sotto al pulsante “Tabella” nella sezione Annotazione, ognuna di queste righe corrisponde a un tipo di stile diverso: 1. Stili di testo, 2: Stili di Quote, 3. Stili di Multidirettrice e 4. Stile di Tabella.

In ognuna di queste righe troviamo un pulsantino sulla sinistra e un menu a discesa accanto a destra.

I pulsantini servono per gestire e modificare gli stili  , mentre i menu a discesa accanto servono per scegliere lo stile desiderato e poterlo usare

.

 

Come si crea un nuovo Stile di Testo

1) Nella scheda Inizio > gruppo Annotazione > clicchiamo sulla scritta “Annotazione” e dal menu che si apre clicchiamo sul pulsantino Stili di Testo (esattamente il percorso scritto fino ad ora);

2) Si apre la finestra Stile di Testo;

 

 

In questa finestra: sulla sinistra sono elencati gli stili esistenti (nel mio caso Annotativa, Prova e Standard) mentre la parte centrale e quella destra sono dedicate alle caratteristiche dello stile selezionato. Nonostante le caratteristiche sembrino molte quelle che in realtà si usano maggiormente sono il gruppo Font e il gruppo Dimensione.

3) Sulla destra clicco il pulsante Nuovo e quindi assegno un nome al mio stile (Es. Prova) e premo OK per confermare;

4) adesso con il mio nuovo stile selezionato (Prova), come nell’immagine qui sopra, posso modificare le caratteristiche del testo come più preferisco: Nome del font, Stile del font e Altezza che rappresenta la dimensione del testo. Non dimenticatevi che quest’ultima è espressa nell’unità di misura usata. Visto che sul modello si disegna sempre in scala 1:1 allora non meravigliatevi se l’altezza necessaria del testo si rivela particolarmente elevata;

5) Finito di personalizzare lo Stile posso decidere di crearne un altro oppure confermare il tutto con “Applica” e quindi “Chiudi”.

 

Applicare uno stile ad un testo

Ci sono principalmente 2 modi per applicare uno stile di testo ad un testo:

1) Si seleziona lo stile di testo come visto precedentemente nell’immagine che vi ripropongo qui sotto quindi si prende il comando Testo riga singola o Testo Multilinea e si crea il testo desiderato;

 

.

2) Si seleziona il testo o i testi già creati, quindi selezioniamo lo Stile di testo desiderato come nell’immagine qui sopra; in questo modo lo stile viene applicato a un testo dopo la sua creazione.

 

Modificare uno Stile di Testo esistente

Modificare uno Stile di Testo esistente è molto semplice:

1) Si compie lo stesso percorso seguito nel punto 1 per Creare un nuovo Stile di Testo;

2) Appare la finestra Stile di Testo che vi ripropongo qui sotto e nella sinistra di questa finestra selezioniamo, cliccandoci sopra una volta con il pulsante sinistro del mouse, lo stile che desideriamo modificare;

 

3) modifichiamo la o le caratteristiche che desideriamo cambiare come Nome del Font, Stile del font, Altezza, Effetti, ecc…;

4) Confermiamo le modifiche cliccando su Applica in basso e poi su Chiudi;

 

IMPORTANTE

Ecco alcune cose da tener presente con l’utilizzo degli Stili di Testo:

  • Quando si modifica uno Stile di Testo si suppone che i testi a cui lo stesso stile è stato applicato automaticamente cambino con le nuove caratteristiche. Questo è vero ma solo in parte! Infatti mentre quasi tutte le modifiche si riscontrano automaticamente, per quella più importante, cioè l'”Altezza” il programma ci obbliga a RI-APPLICARE lo stile al testo stesso… ovvero selezioniamo i testi con quello stile, RI-andiamo dentro al gruppo Annotazione, RI-clicchiamo su “Annotazione”, clicchiamo sul menu a discesa in corrispondenza degli Stili di testo e RI-scelgliamo lo stile che già avevano (che cavolata!!!): adesso tutte le modifiche fatte allo stile saranno visibile sul testo, anche la nuova Altezza!
  • Uno Stile di Testo è legato al documento in cui lo si è creato, non ad Autocad stesso, quindi se desideriamo avere uno stile di testo già creato in precedenza ed usarlo in un altro disegno necessitiamo del DesignCenter per trasportarlo dal primo al secondo.

Ecco qui!

Fatemi sapere se vi torna tutto e mi raccomando perdete 1 minuto a commentare!!! Smile

 

3D Studio Max: disporre dei mattoni lungo un percorso utilizzando lo Spacing Tool

Spacing tool è uno strumento di 3D Studio Max molto utile per allineare e distribuire oggetti tridimensionali lungo percorsi bidimensionali.

Dove si trova lo Spacing Tool?

Attualmente lavoro su 3D Studio Max 2012 e ci sono 3 modi per raggiungere questo strumento:

1) Menu Tools > Align > Spacing tool;

2) Menu contestuale in un punto vuoto alla sulla destra della Barra degli strumenti principale > Extras. In questo modo apparirà la barra degli strumenti Extras in cui è presente lo strumento Spacing Tool sotto forma di un pulsante con un righello giallo con 3 pallini sotto (come nella figura sottostante);


3) usando la combinazione da tastiera SHIFT + I.


Visto come attivare il comando adesso procediamo per gradi:


1) per prima partendo dalla vista Front disegniamo il percorso; nel nostro caso si tratta di un arco che possiamo indifferentemente decidere di realizzare con il comando Line o con il comando Arc.

Adesso procediamo con la creazione del mattone usando il metodo che più preferiamo: Rectangle con abbinato un Modifier Extrude oppure direttamente un box. Quello che è importa è che nel caso in cui il mattone non dovesse disporsi nel modo giusto lungo il percorso dobbiamo essere pronti a invertire le 3 misure del mattone fino a raggiungere la direzione desiderata. Nel mio caso ho creato un rettangolo nella vista Front assegnando le misure Length 25 cm e Width 5,5 cm, quindi o assegnato al Modifier Extrude la misura mancante di 12 cm.

NB: invertire le misure del mattone è un suggerimento utile e non troppo brigoso adatto a questo esempio ma sicuramente non adatto nel caso in cui utilizzi lo Spacing tool per disporre lampioni o bicchieri lungo un percorso. La posizione che l’oggetto assume lungo il percorso dipende per la maggior parte dal Pivot dell’oggetto stesso quindi in caso di necessità dobbiamo essere pronti a ruotare lo stesso Pivot!


Fate clic sull’immagine per ingrandirla


2) Selezioniamo il mattone (cioè l’oggetto che deve disporsi e moltiplicarsi) e attiviamo il comando Spacing Tool con uno dei tre metodi visti precedentemente (vedi figura qui sopra);

3) appare la finestra dello Spacing Tool, attiviamo il pulsante “Pick Path” e andiamo a cliccare una volta sul percorso (l’arco). A questo punto dovremo già notare alcune copie del nostro mattone disposte lungo il percorso;



4) Nella sezione Context attiviamo l’opzione “Follow” per far si che il lato del mattone che coincide con il percorso si disponga in modo tangente ad esso… per capirsi… per far si che il mattone moltiplicandosi si giri seguendo il percorso;



5) modifichiamo il valore di “Count” per aumentare o diminuire le copie del mattone lungo il percorso;



Ecco il risultato finale:


Alcune IMPORTANTI PRECISAZIONI:

– al centro della finestra dello Spacing tool c’è un menù che modifica la distribuzione dell’oggetto lungo il percorso stesso. Solitamente l’opzione predefinita va benissimo (Divide Evenly, Objects at Ends) ma lascio a voi fare le prove del caso;

– nella sezione Context, dove è presente anche il “Follow” possiamo scegliere Edges o Centers: queste due opzioni determino se la distanza dagli oggetti dove essere calcolata dal loro centro o dal loro lato;

– nella sezione “Type of Object” possiamo scegliere tra Copy, Instance o Reference. Di predefinito troviamo Instance… lascio a voi la scelta, ricordandovi che l’Instance mi permette modificando un oggetto di modificarli tutti il che nella maggior parte dei casi, non in tutti, potrebbe tornare molto utile;

– nella sezione Parameters, dove troviamo il sopra citato “Count” sono presenti anche l’opzione “Spacing”, “Start Offset” e “End Offset”: “Count” mi permette di indicare la quantità di oggetti che voglio e il sistema li dispone automaticamente per la lunghezza del percorso; con “Spacing” posso indicare una distanza precisa fra gli oggetti (anche disattivando il “Conunt”: in tal caso sarà il programma a determinare quante volte l’oggetto dovrà essere moltiplicato); con “Start e End Offset” posso determinare uno spazio da lasciar voto all’inizio o alla fine del percorso…

Commentate e buon divertimento!!! Smile

Windows: Rimuovere un programma nel modo corretto dal computer – Disinstallare un’applicazione da Windows

Per questo Post utilizzerò come esempio Windows Vista di cui dispongo in questo momento ma vi dico subito che la guida funziona anche con Windows XP e con Windows 7 con qualche piccola differenza di nomi che vi indicherò fra parentesi.

 

Togliere un programma nel modo corretto da computer – Disinstallare una applicazione da Windows

La prima cosa che dovete tener presente è che tolto un programma dal vostro computer l’unico modo per rimetterlo è quello di possedere il cd o il dvd con cui era stato istallato oppure quando possibile, di riscaricarselo da internet. Per questo motivo togliete, disinstallate un programma solo se siete sicuri che non esso non sia necessario a voi o al vostro computer (es.: un gioco non è indispensabile!).

Detto questo procediamo!

Per togliere un programma dal computer non è sufficiente cancellarlo dal pulsante Start o dalla scrivania (Desktop).

I passaggi da seguire sono i seguenti:

1) Aprire il Pulsante Start > e nella colonna di destra cliccare su ” Pannello di controllo” (se avete Windows XP e ancora tenete il pulsante Start in versione a una sola colonna per prima cosa modernizzatevi (!) secondo troverete il Pannello di controllo dentro Impostazioni;

 

2) Nel Pannello di controllo se troverete molte scritte cercate la voce “Disinstalla un programma” oppure se appaiono tante iconcine fare doppio clic con il pulsante sinistro sull’icona “Programmi e Funzionalità” (Windows XP: “Installazione applicazioni”)


oppure

 

 

3) dopo aver cliccato su una delle due voci descritte nel punto 2 vi troverete davanti a una finestra che vi elenca tutti i programmi istallati nel vostro computer:

 

In Wondows XP questa finestra è leggermente diversa ma non in modo significativo… quello che c’è è che mette veramente molto tempo a caricarsi… quindi armatevi di pazienza e aspettate che l’elenco dei programmi appaia.

4) Quando vi troverete di fronte all’elenco dei programmi cercate e cliccate una volta sulla riga del programma e quindi premete nella parte sopra della finestra il pulsante “Disinstalla”;

5) Quando richiesto confermate che volete Disinstallare e lasciate il computer terminare le sue operazioni di pulizia;

6) Dopo aver disinstallato un programma è buona regola riavviare il computer prima di continuare a usarlo.